Leonardo, la voce sensibile dietro le pietre ✨
Ricordo molto bene la prima volta in cui ho tenuto un’ametista in mano. Avevo dieci anni, forse undici… Era un’estate pesante, temporalesca, a casa di mia zia Lucette, nel Lot. La pietra era fresca, quasi vibrante. Profumava di polvere e di tempo lento. In quel momento, senza saperlo, qualcosa si è messo in moto. Un filo invisibile. Sai di che tipo… 💜
Da allora, non ho mai davvero lasciato andare quel filo.
chi sono, in fondo?
Mi chiamo Leonardo, oggi ho 52 anni. Sono il creatore — e soprattutto il custode — di questo sito dedicato all’ametista, alle pietre naturali e, più in generale, alla litoterapia.
Non sono né un guru né un venditore di miracoli. Solo un appassionato viscerale, curioso, a volte un po’ troppo intenso, che crede che alcune pietre ci parlino… a patto di prendersi il tempo per ascoltarle.
1. origini e radici
regione di nascita
Sono nato a Tulle, in Corrèze. Una città discreta, incassata, attraversata dal fiume. Molto granito. Muri spessi. Silenzi. L’ideale per imparare molto presto a osservare piuttosto che a parlare.
origine dei miei genitori
• Mio padre, André, era originario dell’Aveyron. Geologo di formazione, ma mai rimasto a lungo dietro una scrivania. Passava i fine settimana a spaccare sassi “per capire cosa hanno da dire”. È stato lui a insegnarmi a guardare una pietra diversamente, non come un semplice oggetto. A sentirne il peso, la texture, la memoria.
• Mia madre, Éliane, veniva dal Périgord nero. Infermiera notturna per oltre vent’anni. Credeva profondamente nell’equilibrio tra corpo e spirito, molto prima che diventasse di moda. Tisane, piante, silenzi riparatori… Mi ha trasmesso questa idea semplice ma potente: il corpo sa. Bisogna solo lasciargli spazio.
luogo significativo dell’infanzia
Le vacanze dai miei nonni materni, vicino a Sarlat, in una vecchia casa di pietra calcarea. A 12 anni vi ho scoperto una piccola grotta dietro il giardino. All’interno: micro-cristalli viola incastonati nella roccia. Nulla di speciale per un collezionista… ma per me era un tesoro. Tremavo quasi 😅
2. giovinezza, erranze e momento scatenante
studi e primi percorsi
Ho studiato storia dell’arte a Tolosa. Non per caso. Colori, simboli, materiali mi ossessionavano già. Poi ho lavorato per alcuni anni nel commercio di minerali decorativi per botteghe esoteriche e musei. Troppo commerciale per i miei gusti. Troppo veloce. Troppo rumoroso.
aneddoto chiave: lo shock del Madagascar
A 29 anni ho risparmiato per quasi due anni per partire per il Madagascar. Ufficialmente per lavoro. Ufficiosamente per capire.
In una miniera artigianale, un vecchio cercatore mi ha porso un’ametista ancora coperta di terra rossa. Mi ha detto, molto calmo:
“La pietra non guarisce. Accompagna.”
Boom. Frase incisa per sempre.
È stato quel giorno che ho deciso di trasmettere in modo diverso. Più lentamente. Più onestamente.
3. vita familiare e cerchia
Non sono solo in questa avventura, tutt’altro.
• Sophie, la mia compagna da 18 anni. Ceramista. Lei lavora la terra mentre io lavoro la pietra. Ci capiamo senza parlare troppo. Spesso prova le pietre prima che io ne parli. Il suo verdetto è brutale ma giusto 😄
• Léo (24 anni): studente di psicologia. Molto scettico. Adora mettermi alla prova sugli effetti placebo, sui bias cognitivi… e sinceramente mi fa bene. Mi costringe a restare con i piedi per terra.
• Maya (19 anni): studentessa in una scuola di design. Mi aiuta con i visual, le palette di colori, l’estetica del sito. Dice che “le pietre devono respirare”. Ha ragione.
4. passioni oltre le pietre
la camminata lenta
Cammino. Molto. Foreste, altipiani, rive dei fiumi. Senza musica. Le pietre si capiscono meglio quando si rallenta.
la fotografia macro
Amo fotografare le inclusioni, le fratture, le imperfezioni. Una pietra troppo perfetta mi rende diffidente. Come le persone 😉
la scrittura a mano
Sì, alla vecchia maniera. Taccuini macchiati di caffè, matite consumate. Molte idee nascono lontano dagli schermi.
5. perché questo sito esiste davvero?
Perché ne avevo abbastanza:
• delle promesse fumose
• dei discorsi new age vuoti
• dei copia-incolla senz’anima
Qui parlo delle virtù delle pietre, sì. Ma anche di dubbi, limiti, esperienze personali, a volte contraddittorie. Uso liste, tabelle, esempi concreti. Mi piace quando è chiaro. Leggibile. Umano.
Credo profondamente che:
• una pietra non sostituisce mai un medico ❗
• ma può aiutare a recentrarsi
• a ritualizzare un momento
• a creare un’intenzione
E questo è già enorme.